News e curiosità

News e curiosità dal mondo

venerdì, ottobre 27, 2006

Sostare con un SMS nella città di Roma

Da lunedì 16 ottobre, i cittadini romani possono pagare la sosta nelle strisce blu delle proprie auto, oltre che con le monete o i tradizionali "grattini", anche via web, sms o telefono. Ciò grazie al servizio "Pagososta", promosso dall'azienda di trasporti Atac, in collaborazione con il gruppo Ribes Informatica.
Per pagare i servizi di sosta in modalità multicanale è necessario iscriversi al contact center (06 5711 83 33) o sul sito dell'Atac. L'iscrizione permetterà di accedere ad un'area riservata, sullo stesso portale, che permetterà di verificare i tempi e costi delle varie soste effettuate nel tempo.Il servizio è stato anche articolato in due diversi profili tariffari, "Base" e "Avanzato". Il primo abilita una sola targa abbinabile a più numeri di cellulare; il secondo, invece, abilita più targhe collegate a più numeri di cellulare, ed è stato è stato pensato soprattutto per famiglie e aziende. "Pagososta" non si limita però al solo pagamento del parcheggio.
I cittadini possono anche chiedere l'invio di sms che gli ricordino quanto manca alla fine della sosta e ancora riceverne uno di avviso della scadenza della sosta pagata (pagando il costo dell'sms più 0,9 centesimi per il servizio).I pagamenti delle sosta possono essere seguiti con carta di credito oppure con addebito su conto corrente bancario tramite RID (Rimessa Interbancaria Diretta). Ricevuto il pagamento, il sistema elabora e invia gratuitamente ogni mese, all'indirizzo di posta elettronica di ciascun utente, la fattura con il dettaglio di tutte le soste effettuate.
La fattura può arrivare anche per posta ordinaria, ma in questo caso costa 1 euro."Pagososta" permetterà anche di migliorare il lavoro degli ausiliari del traffico. Servendosi dei propri palmari, infatti, potranno verificare in tempo reale la regolarità delle soste e dei permessi.

mercoledì, ottobre 25, 2006

Maschi, allarme cellulari: "Possono ridurre la fertilita'"

Udite! Udite! Gli uomini che passano ore al cellulare potrebbero danneggiare non solo il portafoglio, ma anche la propria fertilita' ; vi racconto come e' possibile.
Lo rivela una ricerca americana; lo studio pubblicato ieri dal quotidiano inglese Guardian è stato condotto dall' equipe del dottor Ashok Agarwal, della Cleveland Clinic Foundation dell' Ohio su campioni di sperma di 364 uomini, in cura presso cliniche per la fertilità a Mumbai; In India. Il risultato è stato stupefacente per gli stessi ricercatori: più aumentava l'uso del cellulare, più diminuiva il numero e la mortalità degli spermatozaoi. Si passa da 50 milioni di spermatozoi per millilitro di chi usa il telefonino oltre 4 ore al giorno, ai 69 di chi telefona tra le due e le 4 ore, fino agli 86 di chi non lo usa affatto. Il Dottor Agarwal, presentando i risultati della ricerca, ha ipotizzato che la colpa vada addebitata alle radazioni dei cellulari, e ha sottolineato che lo studio è ancora in una fase troppo preliminare per dimostrare in modo inequivocabile l' esistenza di un collegamento fra conta degli spermatozoi e uso dei telefonini. Ma ha anche difeso il suo studio: "Le persone usano il cellulare senza pensarci due volte", ha detto. "E senza pensare che può avere un effetto devastante sulla fertilità"

Finanziaria, sgravi per i pensionati over 75

Sgravi da 690 a 1.840 euro all'anno per i pensionati che hanno superato i 75 anni. Li prevede un emendamento alla Finanziaria presentato ieri dalla maggioranza. Le detrazioni verranno finaziate grazie alla nuova aliquota al 45% per i redditi superiori ai 150.000 euro l'anno. La detrazione massima sara' per i pensionati con 8.000 euro di reddito l'anno.

martedì, ottobre 24, 2006

Troppi temi copiati? Colpa del taglia-incolla

Gli studenti britannici sono troppo "copioni", viziati dal taglia-incolla diffuso grazie all'uso dei computer e di internet. E il loro sistema scolastico non li aiuta ad essere originali, ma incentiva a copiare e premia il conformismo di massa.
La denuncia arriva da un autorevole osservatorio sulla scuola, l'Office of the Indipendent Adjudicator for Higher Education. "Domina una cultura dell'impazienza tra gli studenti di oggi. Ciascuno prende qualsiasi cosa sia a portata di mano. Questo modo di pensare riduce la complessità della realta' in schemi a tre voci" spiega la sig.ra Deech, a capo dell'osservatorio.
"Bisogna tornare a dire agli studenti che le loro opinioni sui singoli argomenti sono importanti.E non accettare che scarichino dalla rete risposte preconfezionate". Sono venuta a conoscenza che in Gran Bretagna esistono addirittura siti specializzati nella compilazione di temi "su misura": gli studenti si iscrivono e pagando una rata mensile di qualche sterlina possono richiedere "temi personalizzati" da presentare a scuola come frutto delle loro fatiche.
Secondo voi è giusto che questo genere di risorse siano presenti online?
E' poi sara' solo un fenomeno britannico il taglia-incolla?

L'ultima arma contro il bullismo è Internet per denunciare i "cattivi" con e-mail anonime

Belluno - Contro il bullismo - fenomeno che in Italia colpisce oltre il 30% dei bambini tra i 7 e i 10 anni, il 39% degli 11enni e il 20% dei 15enni- ora si potrà usare anche internet.
A Belluno è nata infatti un'iniziativa pilota che usa il Web non solo per informare sul fenomeno ma anche per denunciare in modo rigorosamente anonimo torti e soprusi subiti di cui si è stati testimoni. La lotta online al bullismo parte dal sito della prefettura. Lì c'è una sezione per i più piccoli in cui si chiede loro se qualcuno li abbia costretti a fare furti, se siano stati esclusi da un gruppo e poi, più esplicitamente, se qualcuno "fa il bullo con te". Si spera che davanti a un monitor, le piccole vittime dei soprusi trovino il coraggio di denunciare i loro carnefici: secondo Telefono Azzurro solo nel 27,5% dei casi i bambini chiedono aiuto a un adulto.

Ciao Schumi e grazie!

Il più grande campione della storia lascia la F1.
Michael Schumacher ha chiuso ieri in Brasile con un quarto posto e una gara eroica la sua leggendaria carriera, dopo 15 anni vissuti da assoluto protagonista e da indiscusso imperatore dei motori. Con 7 Mondiali in bachea, 91 vittorie e 68 pole position i record li ha polverizzati e riscritti tutti. Il suo nome resterà scolpito in eterno nel cuore dei tifosi e nella storia della Ferrari, con cui ha conquistato ben 5 titoli consecutivi. Da ieri, dopo aver corso 250 gran priemi(solo Riccardo Patrese ha fatto meglio con 256)è il pensionato più famoso dello sport.
La prima gaarra la vinse in Belgio a Spa nel 1991 a bordo della Benetton e sotto la direzione di Flavio Briatore.Insieme conquistarono due mondiali costringendo alla resa colossi automobilistici e miti della F.1 come Ayrton Senna. Oggi Briatore festeggia la pensione della "sua" creatura e la saluta sventolandogli in faccia il titolo conquistato dall'erede al trono Fernando Alonso e quello costruttori. Schumi, vincente predestinato, chiude così il suo ultimo campionato al secondo posto. Abbandonato dalla fortuna che l'ha perseguitato per una vita proprio nelle ultime due gare del 2006, segnate dalla rottura del motore in Giappone e in Brasile da problemi tecnici in qualifica e da una foratura in gara. Stavolta al ferrarista, quarto sul traguardo dopo un sorpasso-spettacolo su Raikkonen suo successore in Ferrari, il miracolo non è riuscito. Ma non serviva il lieto fine per rendere la favola di "Schumi e la Rossa" ineguagliabile. Finisce un'era fatta da grandi duelli (su tutti quelli con Villenueve e Hakkinen) e strepitosi trionfi. In Brasile vince Massa, Schumi applaude e saluta per sempre.